VETRINE VESTITE D’ARTE

GALLERIA IMMAGINI VETRINE VESTITE D'ARTE

A Bagnacavallo, le vetrine sfitte si trasformano in  Wunderkammer – camere delle meraviglie – per mantenere viva su di loro l’attenzione, attribuendo un valore al “tempo dell’attesa” dei negozi in cerca di una destinazione. Si attua così una sinergia fra cultura ed economia che va a rafforzare l’identità della nostra città.

Il progetto patrocinato dal Comune di Bagnacavallo è realizzato dagli artisti della Scuola d’Arte in collaborazione con l’associazione culturale BiART Gallery..
Non prevede nessun vincolo e nessun costo per i proprietari dei negozi e gli artisti che realizzeranno gli allestimenti, ma un comune obiettivo, dare un sostegno alle attività produttive e conseguentemente mantenere vivo il nostro centro storico. A questo fine, è comune la consapevolezza che è fondamentale mantenere ricco di offerte il centro storico, sapere accogliere, sorprendere, interessare, incuriosire il visitatore.

Si potrà trasformare la città in uno spazio espositivo diffuso, dove basterà passeggiare per le sue vie, percorrere i lunghi porticati per ammirare opere d’arte contemporanea, opere che si affacceranno sul nostro vivere quotidiano; saranno loro a venirci incontro, non occorrerà essere motivati ad andare in una galleria ma le troveremo in zone impensate della città. Caratterizzeranno gli ambienti, ce le ritroveremo davanti quando andiamo a fare la spesa, avremo così la possibilità, gradita e inconsapevole, per ritagliarci una pausa dal nostro divenire quotidiano, pensare guidati dalle sinergie dell’arte e apprezzare nel contempo lo spazio e la posizione del negozio. Vivere bene nel proprio paese ha un valore primario per l’essere umano, l’ansia inconscia che ci crea il senso di abbandono e di degrado di alcune zone del cuore della città può essere trasformata in meraviglia! Sono questi valori collettivi e ineludibili, il bello crea positività, il brutto rimane, ed è semplicemente brutto.

Il progetto coinvolge al momento 10 vetrine (6 saranno presentate in occasione di S. Michele) i cui proprietari hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa, consapevoli che in questo momento di crisi occorre trovare delle soluzioni che valorizzino la città nel suo insieme e ne rafforzino la sua identità. Hanno compreso che è fondamentale perseverare nell’agire verso obiettivi possibili, e questo può essere uno, grazie anche all’aspetto architettonico e alla posizione geografica della nostra città. Mentre per gli artisti (32 sono quelli che hanno lavoreranno per gli allestimenti) è una occasione per fare conoscere il loro lavoro al di fuori dei meccanismi del sistema economico dell’arte e un motivo di orgoglio dettato dalla loro sensibilità; dare vita a un progetto che può sembrare secondario ma che segna il passo in quello che sarà il futuro dell’arte. Non un linguaggio per pochi ma sempre per più persone, per contaminare con i suoi valori, la quotidianità collettiva.